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La nuova normativa sui richiedenti asilo un primo passo di civiltà. Ora superare la legge Bossi-Fini

COMUNICATO STAMPA

La nuova normativa sui richiedenti asilo
un primo passo di civiltà.
Ora superare la legge Bossi-Fini

Un risultato che si deve anche a una vasta mobilitazione
delle organizzazioni sociali   

Roma, 19 dicembre 2020

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) considera la nuova normativa sui richiedenti asilo un primo passo di civiltà, che deve segnare l’inizio di un percorso di riconoscimento dei diritti delle persone migranti e di superamento degli approcci di tipo securitario (vedi il punto assai critico del Daspo).

“I due più importanti risultati raggiunti”, dichiara Riccardo De Facci, presidente del CNCA, “riguardano l’unitarietà del sistema di accoglienza – con la creazione del Sistema di accoglienza e integrazione, che sarà decentralizzato e diffuso, come richiesto da associazioni ed esperti – e il ripristino, di fatto, della protezione umanitaria, eliminata dal precedente Governo.”

“Questa legge”, conclude De Facci, “è il frutto anche di una vasta mobilitazione delle organizzazioni della società civile, tra cui la nostra federazione, che non sono mai arretrate sul piano dei principi e delle prassi, costruendo percorsi inclusivi nonostante orientamenti politici repressivi. Ora chiediamo al governo e al Parlamento di superare definitivamente la legge Bossi-Fini sull’immigrazione, seguendo le proposte delle campagne Ero straniero e Io Accolgo. Come CNCA ringraziamo tutti coloro che, nella nostra rete, si sono battuti per questi obiettivi e lavoreremo anche per rendere sempre più protagonisti le persone migranti e gli operatori dei servizi, che risultano ancora invisibili all’opinione pubblica.”

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